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SUPSI & OSA TECH
La SUPSI ai vertici in Europa nel campo investigativo forense.
La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) ha nominato Alessandro Trivilini, responsabile del Servizio di informatica forense del Dipartimento tecnologie innovative (DTI) della SUPSI, quale rappresentante della Svizzera in seno al comitato di gestione dell’azione COST “Multi-modal imaging of forensic science evidence – tools for forensic science”, del programma intergovernativo di cooperazione europea nella ricerca scientifica e tecnologica.

La Svizzera, con la nomina di Alessandro Trivilini, responsabile del Servizio di informatica forense del Dipartimento tecnologie innovative SUPSI, si inserisce ai vertici della struttura intergovernativa europea COST per promuovere l’innovazione tecnologica che amplia la sua attività nel settore IT e in particolare nel campo investigativo forense.

Il network internazionale ha il compito principale di studiare nuove strategie di azione che possano supportare adeguatamente l’evoluzione continua del crimine per quanto riguarda la gestione delle prove, che possono essere di carattere biologico, chimico o digitale, come per esempio tracce del DNA, impronte e dati biometrici e tracce digitali. Per le autorità giudiziarie (Law Enforcement Agencies) diventa prioritario avvalersi di nuove metodologie di analisi delle prove acquisite, di strumenti di lavoro innovativi e di linee guida internazionali condivise fra gli addetti ai lavori di tutto il mondo, affinché le indagini possano in seguito risultare più efficaci ed efficienti, riducendo così i costi di intervento e incrementando i processi decisionali.

Al network d’eccellenza europeo partecipano i partners del DTI: OSA-TECH GROUP SA di Morbio Inferiore, azienda attiva nel campo dell’informatica forense e della digital intelligence e MELANI – la Centrale Svizzera d’annuncio e d’analisi per la sicurezza dell’informazione.
Un esempio di ottima collaborazione in campo internazionale tra aziende locali ad alto valore aggiunto e la SUPSI.

L’incarico ha una durata di 4 anni e vede attualmente la partecipazione di 46 partners provenienti da oltre 20 paesi europei. Il Comitato guida prevede l’adesione di Paesi di tutto il mondo e si sviluppa attraverso competenze fortemente interdisciplinari che coinvolgono stakeholders del settore industriale, giuridico e accademico. Queste nuove collaborazioni rappresentano per la Svizzera e per il Ticino delle importanti opportunità per i ricercatori e le aziende per soddisfare gli elevati standard di sicurezza imposti a livello federale e internazionale.

Il Servizio di informatica forense del Dipartimento tecnologie innovative SUPSI, svolge dal 2011 un ruolo strategico di supporto informatico forense a Magistratura e Polizia del Cantone Ticino,  in materia peritale e in campo tecnico-scientifico, per quanto riguarda le investigazioni digitali e le analisi che coinvolgono l’utilizzo di nuove tecnologie. Il supporto fornito nei primi 5 anni di servizio, nel suo ruolo di competenza, ha visto l’intervento in contesti diversi, come per esempio la lotta alla pedopornografia, al cyber crime, allo spionaggio industriale e per la risoluzione di casi di omicidio. Il laboratorio si avvale di ricercatori con profili interdisciplinari altamente qualificati, attivi nella formazione e nella ricerca applicata. I risultati raggiunti hanno permesso al Servizio di conquistare un ruolo in Europa sui temi di competenza, grazie al quale sarà possibile svilupparne di nuovi in forma interdisciplinare, con forte impatto nella formazione e utili per il miglioramento della sicurezza delle persone, delle informazioni e per la lotta al cybercrime.

Gli esperti concordano sul fatto che disporre di adeguate strategie di cyber security è condizione necessaria ma non più sufficiente. L’imprevedibilità dell’attacco cibernetico in rapporto alla prevedibilità del comportamento umano nella società, nell’uso delle nuove tecnologie, è una combinazione vincente. Per questo motivo, le esperienze provenienti dal campo dell’informatica forense assumeranno un ruolo sempre più centrale per una corretta ed efficace gestione del processo di information security.

COST
È un programma intergovernativo europeo, istituito ufficialmente nel 1971, con lo scopo di sostenere la cooperazione transnazionale tra ricercatori, ingegneri e studiosi nello sviluppo della tecnologia.

Le sue attività, fondate sulla creazione di network d’eccellenza, favoriscono lo sviluppo di idee e iniziative nell’ambito della ricerca – scienze e tecnologia, scienze sociali e umanitarie – attraverso una rete di contatti di 46 partners appartenenti a 20 nazioni. Per le sue caratteristiche è supportato dal programma Europeo Horizon 2020.

Sito web del programma europeo COST: http://www.cost.eu/COST_Actions/ca/CA16101